Martina Franca

“La storia del frontale di ingresso raffigurante lo stemma della Società Operaia di Mutuo Soccorso e Lavoro di Martina Franca è legata al nome di Francesco Corrente detto Marcomagno, il più famoso ed esperto degli scalpellini martinesi del 1900.

L’opera d’arte viene scolpita, distrutta e riprodotta quasi uguale all’originaria edizione dal maestro della pietra nella prima metà del secolo scorso. La prima volta adorna l’ingresso della sede sociale di Via Garibaldi, ex locanda del Duca, completata l’1 dicembre 1913 e inaugurata il 7 giugno 1914. Raffigura le mani strette incorniciate, a serto, dai ferri e dagli arnesi delle arti e dei mestieri del tempo e sovrastate da un volto umano. Nell’epoca fascista, correva l’anno 1932, in seguito alla soppressione delle società mutualistiche lo stemma viene abbattuto e frantumato da mani forestiere, in quanto nessun manovale martinese accettò di distruggerlo come testimonia lo storico Michele Pizzigallo ( La Società Operaia nella storia di Martina, Schena Editore, 1987, pag.131). Dopo la ricostituzione del sodalizio martinese il rifacimento dello stemma all’ingresso fu affidato nuovamente a Francesco Corrente che lo riproduce quasi uguale in tempo per la benedizione della sede sociale il 31 ottobre 1946. Alla sua riapposizione sul frontone dell’edificio è legato il nome di un imprenditore vinicolo e socio del tempo Gennaro Pizzigallo, che saldò economicamente il lavoro del Marcomagno e per questo il 14 novembre fu nominato socio benemerito (opera citata, pag.151).”

Dott. Francesco Pizzigallo

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