Gravina

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Cerco sempre di fotografare le scritte che trovo in giro in posizione frontale, perché se ne possano meglio apprezzare le proporzioni. Stavolta mi risultava impossibile, peccato.

Si tratta di un bellissimo esempio di scritta a caratteri lineari con occhielli riempiti (tranne la A, noterete):

“Questo stile fu molto diffuso nella grafica legata al regime; le lettere solide proiettavano un’idea di mascolinità e potenza monumentale, concetti funzionali alla propaganda fascista.
Ciò nonostante le lettere lineari senza occhielli furono un’espressione di modernismo in voga nell’Italia degli anni Trenta e vennero utilizzate per loghi commerciali, titoli e testate di pubblicazioni senza legami diretti con il regime”

Testo tratto da: James Clough, “L’Italia insegna. Viaggio fra scritte, targhe e iscrizioni dello Stivale”, Lazy Dog Press.